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Motion

di e con Dario Natale
documenti fotografici Angelo Maggio

Liberamente ispirato a “Il gioco della mosca” di Andrea Camilleri.

MOTION (dal verbo inglese motion-movimento) è una carrellata di suoni e voci, una galleria di  uomini e donne passati al ricordo ed alla memoria popolare per un detto , un motto, un gesto, Motion è il racconto orale che si cristallizza e si focalizza su umili, oppressi, artigiani, ciarlatani è la riprova di come il teatro possa servire in chiave antropomorfa a reinterpretare il passato, prendendo in esame manifestazioni comportamentali che solo la narrazione può rinnovare, Motion contiene quei caratteri fondamentali della prassi teatrale che si muove tra il sorriso e l’impotenza, fra la maschera e lo specchio, fra l’incomunicabilità e le convenzioni. La minuziosa descrizione dell’attore sublima nel corredo fotografico che fa da sfondo, dando alla rappresentazione la forza di un documento visivo e sonoro che abbraccia tutti i sensi, quello che è avvenuto e quello che avverrà, realtà storica e commento, con al centro un rinnovato senso Meridiano vivo e pulsante.

Debuttato al Gaia International Fest 2010

“Il risultato tra parola e movimento, è stato di grande effetto scenico e davvero un esempio ammirevole di come il teatro possa servire non solo a trattenere ma anche a portare una lezione di civiltà antropomorfica” John Francis Lane (Il Quotidiano della Calabria)

“C’è posto per tutto: umorismo, sorriso, risata, tensione, dramma, poesia. Dario Natale ammalia il suo pubblico conducendolo in questo viaggio sublime, in cui il dramma e l’ironia sembrano intrecciarsi, il cristiano e il pagano si fondono, il sorriso e la sofferenza si mescolano” Maria Murone (Il Quotidiano della Calabria)

“Insomma la parola diventa azione e simbolo, dominando la scena, come solo la lingua della terra e del mare riesce a fare: il dialetto ci appartiene come la nostra identità”. Raffaele Spada (Il Quotidiano della Calabria)